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Microscopio sulla povertà in Ticino. Markus Zohner incontra Fra Martino Dotta, frate Cappuccino. 01:10:47

Microscopio sulla povertà in Ticino. 01:10:47

Markus Zohner incontra Fra Martino Dotta, frate Cappuccino.

Povertà. In Svizzera. In Ticino. A Lugano.
Povertà.
Come nasce la povertà in un paese dei più ricchi del mondo? Esiste un mondo parallelo in Ticino, una società invisibile, uno strato di poveri? Ci sono persone che fanno la fame? Cosa sono le ragioni per la povertà, e quali possono essere i rimedi?

Tavolino apparecchiati! E d’incanto la tavola si imbandì di ogni prelibatezza. Ai tempi dei fratelli Grimm si faceva così, oggi ci pensa un frate cappuccino a sfamare i poveri del Ticino con il suo Tavolino Magico. Fra Martino Dotta ha creato un mondo alimentare e di solidarietà che si è diramato in tutto il Cantone.

Markus Zohner incontra un uomo di fede e di terrena autenticità.

RADIO PETRUSKA: la rivoluzione è iniziata.

Può esistere la povertà in uno dei paesi più ricchi del mondo? In Svizzera la povertà è volutamente nascosta? È possibile possedere solo l’essenziale per vivere? Il nostro non sapersi accontentare è un forma di insicurezza? Che cosa ci spinge a desiderare il materiale più di ogni altra cosa? Fra Martino lo mette subito in chiaro: „Parlare di povertà in Svizzera è quasi irrispettoso… Meglio usare parole come precarietà o fragilità sociale“. Sì, perchè la povertà in Svizzera non può essere certamente paragonata alla povertà in Africa. Fra Martino, però, ci spiega come in un paese super benestante la povertà assuma altre forme introducendo concetti quali: „lavoratori poveri“, „ereditarietà di situazioni difficili“, senso di vergogna, „una vita sul filo“ e una realtà volutamane nascosta.

In Svizzera chi guadagna 2.240 CHF al mese è da considerarsi appena al limite della soglia della povertà… Follia? No, e Fra Martino ci spiega come sempre più persone (circa 50.000) in Svizzera si trovino ad affrontare questo problema, ricorrendo ad aiuti sociali, cantonali e contributi.

Fra Martino ci introduce poi al fulcro del suo agire, il fatidico Tavolino Magico: un aiuto alimentare a persone in difficoltà basato su accordi con la grande distribuzione (eccessi di produzione o date di scadenza prossime). Un confronto aperto ma semplice, che mette in chiaro in maniera limpida quali sono i problemi economici in Svizzera e nel canton Ticino, evidenziando come il possesso, il patrimonio, i beni materiali altro non siano che un miraggio per il raggiungimento della felicità.

Fra Martino Dotta

Sono lunghe le giornate di Fra Martino. E dense. Anche se ci ha fatto l’abitudine, anche se è attorniato da persone brave, competenti, generose, la realtà dentro la quale nuota il frate cappuccino di Montagnola è quella della povertà. La povertà di casa nostra, dunque quella più lontana da noi, quella che stentiamo a credere, perché la povertà, ci hanno insegnato, è sempre al di là del mare, o nelle metropoli, o dove c’è la guerra.
E invece no. Il fronte è anche qui e per un giorno, un mercoledì di luglio, cerchiamo di guardarlo con gli occhi di un religioso.
La mattina Fra Martino parte presto da casa sua, il Convento Sacro Cuore di Bellinzona….

Sara Rossi

Ha un gran daffare fra Martino Dotta. Ma non soltanto lui. Il frate Cappuccino annuncia al Corriere del Ticino l’apertura di due nuovi centri di distribuzione entro fine anno: uno nel Gambarogno e il secondo nella Valle del Vedeggio. Si amplia l’offerta per i meno fortunati. E aumentano coloro che si rivolgono ai centri del Tavolino magico, dove vengono distribuiti generi alimentari.
1.800 beneficiari stanno per raggiungere quota 2.000. Numeri importanti che necessitano un’organizzazione importante. Fra Martino Dotta può contare, attualmente, su 265 volontari, attivi in tutto il cantone e una ventina di disoccupati, facenti parte di un programma di lavoro. Con l’arrivo dell’autunno, fra Martino deve occuparsi anche di trovare donatori e sponsor. E tra i donatori che inviano merce vi sono alcune ex persone bisognose che, superato il loro momento di difficoltà, cercano di ricambiare in qualche modo l’aiuto ricevuto.


LA CREAZIONE DEL MONDO | ARTE | SCIENZA | VITA

Dopo aver iniziato ad indagare su come si sono creati  l’universo, il nostro sistema solare, la nostra Terra e  il nostro mondo, con la nuova serie ARTE | SCIENZA | VITA ci domandiamo come l’Uomo ha creato il suo mondo, che mondo vorrebbe creare e che mondo sta realmente creando.

Continuiamo ad incontrare artisti, scienziati e persone della vita culturale, per indagare  insieme a loro sulle idee, sulle scoperte e sui fenomeni scientifici e sociali, sulla creazione artistica, sulla vita umana come creazione, in tutte le sue forme ed espressioni, sulla spiritualità, pensieri e utopie. Sulla creazione del mondo: Arte | Scienza | Vita.

Ospiti delle prime sette puntate sono Maurizio Canetta, direttore RSI (online dal 18/09/2016), Vania Luraschi, teatrante (online dal 9/10/2016), Cristina Castrillo, teatrante (online dal 30/10/2016), Nando Snozzi, artista (online dal 27/11/2016), Fra Martino Dotta, frate Cappuccino (online dal 25/12/2016), Jean-Martin Roy, Maestro della Creazione teatrale (online dal 08/01/2017) e Romolo Nottaris, alpinista (online dal 22/01/2017).

Il progetto “La creazione del mondo” è nato la scorsa estate nel contesto del Longlake Festival: in sette chiacchierate con sette brillanti scienziati si era parlato di caos, Big Bang, buchi neri, Sole e Terra, per arrivare a scoprire lo stupefacente profilarsi della Vita e il progressivo strutturarsi di un sistema di Pensiero. Questo gennaio, poi, è arrivato il primo podcast del progetto: “Sognare lo spazio”, la parola all’astronauta italiana Samantha Cristoforetti (disponibile sulla neonata APP di Radio Petruska).

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