RADIO PETRUSKA

L’INTELLIGENZA DEL FUTURO: BIG DATA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE, MACHINE LEARNING. [01:32:40]

Con il Dott. Alessandro Antonucci, IDSIA Dalle Molle Institute for Artificial Intelligence, Manno / Lugano

Terza puntata della terza stagione LA CREAZIONE DEL MONDO | Io. La generazione dell’anima umana

Macchine che si auto-insegnano le regole del gioco. Videocamere che sanno distinguere facce, robot che imparano a capire lo stato d’animo dell’uomo e a reagire di conseguenza. La disponibilità di enormi quantità di dati che permettono, a chi li ha in mano, la manipolazione di grandi movimenti politici come l’elezione del presidente degli Stati Uniti o la Brexit.

Creando un sistema di intelligenza artificiale che interagisce con essere umani: è necessario insegnare un comportamento etico all’ IA e se sì, è possibile?

L’intelligenza è una questione di calcoli. Un numero più alto di calcoli corrisponde ad un’intelligenza superiore? E, aumentando il numero di calcoli ulteriormente, si arriva ad una coscienza, al punto che il sistema percepisce, ‘vive’ ed esprime il suo “Io”?

Siamo ancora nell’era della pietra dell’informatica: dove mirano gli sviluppi dell’informatica, dei Big Data, dell’intelligenza artificiale? Quali potranno essere le possibili applicazioni?

 

Nella seconda puntata abbiamo di parlato intelligenza, coscienza ed esperienza negli esseri umani, ma cosa succede con l’Intelligenza Artificiale? Come impara e quali sono le sue esperienze? Sono gli esseri umani che imparano dall’intelligenza artificiale o il contrario? Potrebbero sembrare domande dalla risposta semplice, ma per Alessandro Antonucci queste sono soltanto il punto di partenza per lo sviluppo dei suoi studi e progetti.

Oggi l’IA può creare un pezzo a 4 voci ispirato alla musica corale di Bach, rendendolo più che credibile. Questo è un esempio di opera creativa riprodotta da un computer che ha studiato circa 400 corali di Bach e ne ha poi composta una lui stesso. Il PC riceve dati e crea. Gli possono essere date le regole della dama, impara a giocare con il campione del mondo e lo batte.

Le cose si complicano quando non ci sono dati e nemmeno regole. Come fa l’IA ad imparare? Alessandro Antonucci, docente-Ricercatore Senior presso l’Istituto Dalle Molle di Studi sull’Intelligenza Artificiale (IDSIA) di Manno, lavora con Arma Suisse per creare sistemi di supporto alle decisioni militari e alla valutazione di intenzioni di entrata di velivoli in zone non permesse. Di dati non ce ne sono, quindi si creano sistemi che imparano da esperti. La conoscenza viene tradotta affinché il computer possa imparare, essere autonomo e di supporto all’esperto umano.

“Macchine che si auto-insegnano le regole del gioco. Videocamere che sanno distinguere facce, robot che imparano a capire lo stato d’animo dell’uomo e a reagire di conseguenza. La disponibilità di enormi quantità di dati che permettono, a chi li ha in mano, la manipolazione di grandi movimenti politici come l’elezione del presidente degli Stati Uniti o la Brexit.”

Oggi i sistemi capiscono, imparano. L’IA ti può parlare e quasi non la distingui da una persona.

Un podcast con tante domande e risposte da far venire i brividi.

Preparati al futuro: metti le cuffie e schiaccia play!

Dott. Alessandro Antonucci

Alessandro Antonucci è Docente-Ricercatore Senior presso l’Istituto Dalle Molle di Studi sull’Intelligenza Artificiale (IDSIA) di Manno. Dopo una Laurea in Fisica Teorica presso l’Università degli Studi di Milano, ha conseguito un Ph.D. in Informatica presso l’USI. Attualmente, oltre a svolgere le proprie attività di ricerca presso IDSIA, insegna presso il Dipartimento Tecnologie innovative della SUPSI. Argomento principale della sua ricerca è lo sviluppo di sistemi intelligenti basati sulla conoscenza esperta. Da oltre 10 anni sviluppa sistemi di questo tipo basati su modelli grafici in collaborazione con Armasuisse per il supporto alle decisioni in ambito militare. Parallelamente a questo ha progettato numerosi algoritmi di machine learning, sempre basati su modelli grafici, per l’estrazione di conoscenza da dati ed utilizzati per l’analisi di immagini, video, e testo. Tali algoritmi sono stati impiegati per collaborazioni con aziende e startup ticinesi. Autore di oltre 70 pubblicazioni scientifiche, negli ultimi due anni ha organizzato tre importanti conferenze internazionali su metodi probabilistici per l’Intelligenza Artificiale a Lugano.

In questa stagione Markus Zohner incontra sette scienziati di fama mondiale provenienti dal mondo della neuroscienza, della robotica, dell’informatica, della filosofia e della psicologia per parlare con loro sul funzionamento del cervello umano, sull’intelligenza, sull’empatia e sulla sua nascita attraverso i neuroni a specchio, sulla morale e sulle sue funzioni, sul conscio, sul linguaggio, sul pensiero, sulla creatività, sull’identità e sull‘io. Markus vuole sapere tutto sull’intelligenza artificiale, sul Machine Learning e sul futuro del cervello umano come interfaccia fra cognizione, intelligenza, conscio e computing.

Attraverso questi
7 INCONTRI desideriamo immergerci nelle grandi domande che ruotano attorno al nostro io. Siamo felici di poter parlare con i nostri ospiti di quell’universo nel nostro cranio che ci regala la possibilità di vedere, di sentire, di ascoltare. Di imparare, di ricordare. Di muoverci, di pensare di creare. Di essere coscienti: il cervello.  IO: la generazione dell’anima umana.

Cogito ergo sum.  

ovvero: 

Io sono il mio polpaccio? 

 

Crediamo l’umano il sommo della creazione.
Siamo lusingati dalla nostra propria intelligenza e da quella dei nostri co-umani. Percepiamo il sapere, lo studio, il pensiero, l’intelligenza e la coscienza come fenomeno unicamente appartenente a noi, alla specie umana. 

Ma – l’intelligenza cos’è, in verità? Come si è evoluta nei milioni di anni passati, e si potrà sviluppare ulteriormente? L’uomo è l’essere più intelligente sulla Terra? Potrà diventare ancora molto più intelligente di quanto lo sia oggi? Stiamo sviluppando sistemi che chiamiamo intelligenti. Cosa significa? Cos’è e come funziona l’intelligenza artificiale? A che punto è? Potrà mai superare l’intelligenza dell’Uomo? E quando si arriverà al punto in cui le macchine saranno più intelligenti di colui che le ha concepite?  Di quanto l’intelligenza umana potrà essere superata dall’intelligenza artificiale?
Saremo in grado di creare un’interfaccia fra questi calcolatori super-intelligenti e il sistema nervoso dell’Uomo?  

E poi?  

Cosa succederà all’anima umana? 

La coscienza. 

Fenomeno che ci rende orgogliosi, perché ci rende unici sulla Terra. Cos’è, da dove deriva? È una somma di calcoli del cervello, una proiezione di un supercomputer che sta galleggiando nel nostro cranio? 

È il risultato di un’intelligenza evoluta e arriva per forza dopo il raggiungimento di un certo livello d’intelligenza?  

E una volta che un calcolatore artificiale supera la quantità di calcoli del nostro cervello: avrà automaticamente una coscienza? 

Come esegue il nostro cervello questa enorme massa di calcoli, come fa a regolare continuamente e a tenere sotto controllo i processi fisiologici, i sentimenti, i movimenti, i pensieri, l’inconscio, il subconscio, il conscio? 

 E l’anima, alla fine, dove sgorga? 

 

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