RADIO PETRUSKA

IO, INTELLETTO, ANIMA E SPIRITO: RIPORTARE IN VITA CIÒ CHE CREDEVAMO PERDUTO. [01:28:01]

Con il Dott. Igor Sibaldi, scrittore e saggista.

Terza puntata della terza stagione LA CREAZIONE DEL MONDO | Io. La generazione dell’anima umana

Il mio io esiste davvero? Chi me lo può confermare? I miei sensi? I miei bisogni, le mie necessità? Il mio dolore, le mie azioni? La mia coscienza? 

O è semplicemente la mia capacità di vedermi, di riconoscermi e di dire: questo sono io? Ma… di cosa è fatto? È fatto della mia esistenza, del mio pensiero, di ciò che creo?  È forse anche il mio passato, il mio futuro, è la mia famiglia, è il mio ginocchio? Lo sei anche tu, compagno? 

Io. Non ti conosco. Hai troppe dimensioni per poterti vedere interamente, hai troppi strati per poterti afferrare. Mi sorprendi, ti devo combattere, hai bisogno del mio aiuto, fai accadere il mondo senza che ti possa capire. 

Da chi ti ho ricevuto? A chi ti devo rendere? Sei solo tu, cervello mio, che mi stai creando, proiettando, modellando, calcolando sempre, di nuovo, e di nuovo ancora, in ogni momento? 

Fatti vedere! 

In questo incontro sembra di essere in un frullatore di pensieri, ricordi e idee. Si parte da più di 4500 anni fa, con il mito di Iside e Osiride, il quale presenta la più complessa, ma straordinaria elaborazione del pensiero etico-filosofico-religioso egizio. Essi non immaginarono solo la resurrezione, ma scoprirono l’esistenza di universi paralleli in cui ciò che è passato vive ancora, e spiegarono come giungere fin là, invertendo il corso del tempo. Successivamente gli evangelisti approfondirono questa tematica e pensarono che il noûs (quello che per noi è l’intelletto) fosse quella parte della nostra vita interiore che non ha tempo e spazio.

In questa puntata il Dott. Igor Sibaldi, scrittore e saggista italiano, ci accompagna in un viaggio alla scoperta del pensiero europeo, iniziando dagli egizi, passando dai greci antichi e i romani, per poi confrontare tutto questo con le più recenti teorie della fisica quantistica.

Tutto sta nel non rassegnarsi all’idea che il tempo sia irreversibile.Nelle fiabe persiane ci sono i tappeti volanti. L’ultima volta che hai viaggiato in aereo, dove hai appoggiato i piedi? Sulla moquet, che è un tappeto. Il favolista persiano ha visto una persona che viaggia seduta con i piedi su un tappeto. Non ha visto il motore, le ali e le hostess. Con la favola ha detto che si poteva realizzare un aereo. L’indovino Tiresia vuole cambiare sesso e oggi la chirurgia lo può fare. Questo è per dire, dice Sibaldi, che cose che non erano possibili per secoli, poi diventano possibili. Erano solo da elaborare.

Allo stesso modo, secondo Sibaldi, anche la morte appare come un fatto che non è definitivo, ma come una sfida, un ostacolo da superare.Ci si lascia guidare, all’inizio, dal coraggio di ricordare chi e ciò che si è perduto: così si apre la via. Poi, mentre torna indietro nel tempo, la mente cambia, si amplia, si libera da limiti che non sapeva di avere, fino al momento in cui due dimensioni – il presente e il passato – entrano e rimangono in contatto, in quello che i fisici contemporanei chiamano un varco spazio-temporale e che duemila anni fa si chiamava „eternità“.

Un incontro in cui sembrano ovvi pensieri che sono segreti e chiare come la luna idee dimenticate.

Metti le cuffie, schiaccia play e ascolta…

 

Dott. Igor Sibaldi

Igor Sibaldi è uno scrittore e saggista italiano.

Si laurea all’Università Statale di Milano nel 1981, in lingue e letterature slave. È studioso di teologia, filologia, filosofia e storia delle religioni; è autore di opere sulle Sacre Scritture e sullo sciamanesimo, oltre che di opere di narrativa e teatro. Dal 1997 tiene conferenze e seminari in Italia e all’estero su argomenti di mitologia, di esegesi e di psicologia del profondo.

Si è occupato a lungo di angelologia, equiparandola ad una forma di psicologia.

Negli anni Ottanta e Novanta ha tradotto varie opere di letteratura russa (in particolare romanzi e racconti di Tolstoj), dedicandovi monografie e saggi introduttivi. In seguito ha tradotto il Vangelo di Giovanni, dal greco antico, nel volume Il codice segreto del Vangelo e parte della Genesi, dall’ebraico antico, nel volume Il libro della Creazione.

 

Dopo il racconto della storia Dal Big Bang al Pensiero Umano del 2015 (disponibile per l’ascolto sull’app di RADIO PETRUSKA) e dopo il ciclo di sette incontri LA CREAZIONE DEL MONDO – L’EVOLUZIONE DELL’UOMO nel 2016 (disponibile per l’ascolto sull’app di RADIO PETRUSKA), nel 2018 la Markus Zohner Arts Company con RADIO PETRUKSA durante il Longlake Festival di Lugano incontrerà sette scienziati di fama mondiale per parlare con loro del cervello umano. IO: la generazione dell’anima umana.

Incontreremo sette scienziati di fama mondiale provenienti dal mondo della neuroscienza, della robotica, dell’informatica, della filosofia e della psicologia per parlare con loro sul funzionamento del cervello umano, sull’intelligenza, sull’empatia e sulla sua nascita attraverso i neuroni a specchio, sulla morale e sulle sue funzioni, sul conscio, sul linguaggio, sul pensiero, sulla creatività, sull’identità e sull’”IO”. Vorremo sapere tutto sull’intelligenza artificiale, sul Machine Learning e sul futuro del cervello umano come interfaccia fra cognizione, intelligenza, conscio e computing. Attraverso questi 7 INCONTRI, desideriamo immergerci nelle grandi domande che ruotano attorno al nostro “Io”. Siamo felici di poter parlare con i nostri ospiti di quell’universo nel nostro cranio che ci regala la possibilità di vedere, di sentire, di ascoltare. Di imparare, di ricordare. Di muoverci, di pensare di creare. Di essere coscienti: il cervello. IO: la generazione dell’anima umana.

 

Cogito ergo sum. 

ovvero:

Io sono il mio polpaccio?

Crediamo l’umano il sommo della creazione.
Siamo lusingati dalla nostra propria intelligenza e da quella dei nostri co-umani. Percepiamo il sapere, lo studio, il pensiero, l’intelligenza e la coscienza come fenomeno unicamente appartenente a noi, alla specie umana.

Ma – l’intelligenza cos’è, in verità? Come si è evoluta nei milioni di anni passati, e si potrà sviluppare ulteriormente? L’uomo è l’essere più intelligente sulla Terra? Potrà diventare ancora molto più intelligente di quanto lo sia oggi?Stiamo sviluppando sistemi che chiamiamo intelligenti. Cosa significa? Cos’è e come funziona l’intelligenza artificiale? A che punto è? Potrà mai superare l’intelligenza dell’Uomo? E quando si arriverà al punto in cui le macchine saranno più intelligenti di colui che le ha concepite? Di quanto l’intelligenza umana potrà essere superata dall’intelligenza artificiale?
Saremo in grado di creare un’interfaccia fra questi calcolatori super-intelligenti e il sistema nervoso dell’Uomo?

E poi?

Cosa succederà all’anima umana?

La coscienza. 

Fenomeno che ci rende orgogliosi, perché ci rende unici sulla Terra. Cos’è, da dove deriva? È una somma di calcoli del cervello, una proiezione di un supercomputer che sta galleggiando nel nostro cranio?

È il risultato di un’intelligenza evoluta e arriva per forza dopo il raggiungimento di un certo livello d’intelligenza?

E una volta che un calcolatore artificiale supera la quantità di calcoli del nostro cervello: avrà automaticamente una coscienza?

Come esegue il nostro cervello questa enorme massa di calcoli, come fa a regolare continuamente e a tenere sotto controllo i processi fisiologici, i sentimenti, i movimenti, i pensieri, l’inconscio, il subconscio, il conscio?

 E l’anima, alla fine, dove sgorga? 

Mille domande a sette scienziati di spicco dal mondo della neuroscienza, della fisica quantistica, della robotica, dell’informatica e della psicologia.

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