RADIO PETRUSKA

COSA TI MUOVE? IL CERVELLO UMANO [1:16:49]

Con il Prof. Dr. med. Dr. phil. Alain Kaelin, Neurologo, Direttore medico e scientifico del Neurocentro della Svizzera Italiana, Istituto di Neuroscienze Cliniche della Svizzera Italiana, Ospedale Civico di Lugano, e Markus Zohner.

Prima puntata della terza stagione LA CREAZIONE DEL MONDO | Io. La generazione dell’anima umana

Sei seduto a un tavolo. Una brocca di acqua e un bicchiere vuoto davanti a te. Ti versi l’acqua. Prendi il bicchiere, bevi, senti l’acqua fresca scendere. Appoggi il bicchiere. Ti alzi, cammini verso la porta. Apri la porta, esci, la chiudi dietro di te, la chiudi a chiave, e scendi le scale.

Chi sei? Chi è questa persona? Come fa quel corpo di ossa, muscoli, pelle e liquidi ad essere mosso, a muoversi? Come funziona il coordinamento tra visione, percezione, tatto con la contrazione di muscoli, per creare azione e movimento nello spazio, per afferrare e spostarsi?

Come fa il cervello, da migliaia di impulsi, coordinando e controllando migliaia di muscoli in un equilibrio labile, a creare un’azione concreta, che la fa sembrare conscia?

 

 

Che cosa bisogna fare per pensare? Questa è la prima domanda che dà inizio alla terza serie “La creazione del mondo – Io. La generazione dell’anima umana”. Il primo a rispondere alle cervellotiche domande di Markus per Radio Petruska è il Prof. Kaelin, che senza esitazione risponde: “Serve il cervello!“, che sebbene sia piccolo (il suo peso è di 1,5Kg), è l’organo più complesso di tutti. Basti pensare alla Via Lattea. Nella nostra galassia ci sono 200 miliardi di stelle e nel nostro cervello ci sono 100 miliardi di neuroni”. Quindi, il numero di neuroni in due cervelli equivale alla quantità di stelle in una galassia.

Questa complessità inizia da una cellula fecondata. Nello stadio embrionale si sviluppa gran parte del cervello. Come spiega il Prof. Kaelin, lo sviluppo del cervello si potrebbe paragonare ad un blocco di pietra che nel tempo viene scolpito per crearne una statua. Gran parte della lavorazione avviene nell’embrione e fino ai 5/6 anni. Dopo la nascita continua la perdita di trucioli che permettono alla statua – cervello – di poter prendere la propria struttura.

Da qui prosegue il viaggio all’interno del cervello, partendo dai neuroni, passando per le sue diverse zone, scoprendone la plasticità e svelando la misurazione della sua attività. Parlare di cervello non è affatto semplice, anzi, è tanto complesso quanto lo è il cervello stesso. Ma grazie alla bravura di Markus e del suo ospite Prof. Kaelin, in questo podcast ti potrai avvicinare a questo organo, guidato da un uomo la cui curiosità per il cervello lo ha mosso dalla Svizzera fino al Maryland (USA), per poi tornare a Lugano.

E la prossima volta che, seduto ad un tavolo con una brocca d’acqua e un bicchiere vuoto davanti a te deciderai di versarti l’acqua, prendere il bicchiere e bere, ti renderai conto che a muoverci ci sono tanti neuroni quante sono la metà delle stelle di una galassia.

Prof. Dr. med. Dr. phil. Alain Kaelin

Alain Kaelin-Lang ha ottenuto la laurea in medicina nel 1991 presso la Facoltà di Medicina di Berna e si è specializzato in neurologia presso gli ospedali universitari di Zurigo e Berna. Consegue il dottorato nel 1994 e il titolo FMH in neurologia nel 1999. Dal 1999 al 2001 ha ottenuto un assegno di ricerca per i disturbi del movimento e la ricerca neurofisiologica presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Neurologiche e Stroke a Bethesda, Maryland USA. Nel 2004 ha ottenuto la cattedra in neurologia (PD) presso l’Università di Berna, dove è Professore Associato dal 2012. Nel 2010 ha conseguito il dottorato in neuroscienze (PhD) all’Università di Berna. Nel 2004 fonda il Centro dei disturbi del movimento della Clinica Universitaria di Neurologia dell’Inselspital di Berna, di cui è stato responsabile fino al 2013. Oggi è direttore medico e scientifico del Neurocentro della Svizzera Italiana a Lugano e professore ordinario presso l’Università della Svizzera italiana. Sta conducendo un programma di ricerca, a livello clinico e di base, orientato verso la comprensione dei disturbi del movimento come la distonia e la discinesia indotta dalla levodopa nella malattia di Parkinson. Nel 2017 è stato membro fondatore della Società Svizzera dei disturbi del movimento e ora ne è presidente.

Dopo il racconto della storia Dal Big Bang al Pensiero Umano del 2015 (disponibile per l’ascolto sull’app di RADIO PETRUSKA) e dopo il ciclo di sette incontri LA CREAZIONE DEL MONDO – L’EVOLUZIONE DELL’UOMO nel 2016 (disponibile per l’ascolto sull’app di RADIO PETRUSKA), nel 2018 la Markus Zohner Arts Company con RADIO PETRUKSA durante il Longlake Festival di Lugano incontrerà sette scienziati di fama mondiale per parlare con loro del cervello umano. IO: la generazione dell’anima umana.

In questa stagione Markus Zohner incontra sette scienziati di fama mondiale provenienti dal mondo della neuroscienza, della robotica, dell’informatica, della filosofia e della psicologia per parlare con loro sul funzionamento del cervello umano, sull’intelligenza, sull’empatia e sulla sua nascita attraverso i neuroni a specchio, sulla morale e sulle sue funzioni, sul conscio, sul linguaggio, sul pensiero, sulla creatività, sull’identità e sull‘io. Markus vuole sapere tutto sull’intelligenza artificiale, sul Machine Learning e sul futuro del cervello umano come interfaccia fra cognizione, intelligenza, conscio e computing.

Attraverso questi
7 INCONTRI desideriamo immergerci nelle grandi domande che ruotano attorno al nostro io. Siamo felici di poter parlare con i nostri ospiti di quell’universo nel nostro cranio che ci regala la possibilità di vedere, di sentire, di ascoltare. Di imparare, di ricordare. Di muoverci, di pensare di creare. Di essere coscienti: il cervello.  IO: la generazione dell’anima umana.

 

Cogito ergo sum.  

ovvero: 

Io sono il mio polpaccio? 

 

Crediamo l’umano il sommo della creazione.
Siamo lusingati dalla nostra propria intelligenza e da quella dei nostri co-umani. Percepiamo il sapere, lo studio, il pensiero, l’intelligenza e la coscienza come fenomeno unicamente appartenente a noi, alla specie umana. 

Ma – l’intelligenza cos’è, in verità? Come si è evoluta nei milioni di anni passati, e si potrà sviluppare ulteriormente? L’uomo è l’essere più intelligente sulla Terra? Potrà diventare ancora molto più intelligente di quanto lo sia oggi? Stiamo sviluppando sistemi che chiamiamo intelligenti. Cosa significa? Cos’è e come funziona l’intelligenza artificiale? A che punto è? Potrà mai superare l’intelligenza dell’Uomo? E quando si arriverà al punto in cui le macchine saranno più intelligenti di colui che le ha concepite?  Di quanto l’intelligenza umana potrà essere superata dall’intelligenza artificiale?
Saremo in grado di creare un’interfaccia fra questi calcolatori super-intelligenti e il sistema nervoso dell’Uomo?  

E poi?  

Cosa succederà all’anima umana? 

La coscienza. 

Fenomeno che ci rende orgogliosi, perché ci rende unici sulla Terra. Cos’è, da dove deriva? È una somma di calcoli del cervello, una proiezione di un supercomputer che sta galleggiando nel nostro cranio? 

È il risultato di un’intelligenza evoluta e arriva per forza dopo il raggiungimento di un certo livello d’intelligenza?  

E una volta che un calcolatore artificiale supera la quantità di calcoli del nostro cervello: avrà automaticamente una coscienza? 

Come esegue il nostro cervello questa enorme massa di calcoli, come fa a regolare continuamente e a tenere sotto controllo i processi fisiologici, i sentimenti, i movimenti, i pensieri, l’inconscio, il subconscio, il conscio? 

 E l’anima, alla fine, dove sgorga? 

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